Il paradigma nascosto della meccanica quantistica

di Oskar Valda

streetlib · 2022

Descrizione

Il libro inizia esaminando in termini dinamici la costante h di Planck come "quanto d’azione" per terminare nella dinamica della gravità quantistica. Quest’ultimo argomento resta aperto e viene affrontato con strumenti matematici complessi. Spesso nella fisica moderna si chiariscono gli effetti ma non le cause.  La matematica descrive con notevole precisione i fenomeni quantistici; questo libro cerca soprattutto una rappresentazione intuitiva dei possibili meccanismi sottostanti. Quando le categorie ordinarie di causa ed effetto non bastano a descrivere il quadro teorico, può essere utile proporre nuove ipotesi sui meccanismi fisici, da confrontare con i risultati sperimentali.
Lo scenario in cui si svolge questa ricerca è uno spazio quantizzato formato da areole, o pixel, con soluzioni di continuità ai bordi. La fondamentale domanda che viene subito in mente è la seguente: "Su uno spazio quantizzato costituito per definizione da pixel isolati, come si muove una particella per passare attraverso il non-spazio?" In questo passaggio ci viene in aiuto la strana ipotesi di De Broglie della materia ondulatoria! Nel modello qui proposto i pixel non si muovono; è più utile pensare che l'informazione sia trasferita tra pixel per mezzo di link che fungono da canali di informazione. Pertanto, la particella che è materia sul pixel dello spazio si trasforma in onde lungo i collegamenti, veicolando l'informazione da un punto all'altro secondo uno schema probabilistico coerente con la descrizione quantistica. Ma da questi schemi di base escono risultati sorprendenti come per esempio che il moto rettilineo uniforme è soltanto apparente. Come si spiegano questi fenomeni? Qui viene introdotto il Meccanismo Sub-Quantico un paradigma in grado di chiarire diverse questioni della fisica moderna e anche di fornire una possibile interpretazione comune dell’inerzia dei corpi e della gravità. La prospettiva suggerisce, come obiettivo di ricerca del MSQ, una connessione più profonda tra meccanica quantistica e relatività, senza considerarla già dimostrata.
Circa un secolo e mezzo fa, il fisico austriaco Ernst Mach elaborò nuove ipotesi sull'equivalenza della massa gravitazionale e inerziale. Il pensiero di Mach sul carattere relazionale dell’inerzia influenzò Einstein. Il MSQ rilegge tale intuizione mediante l’ipotesi di uno scambio di accelerazioni tra masse. Tuttavia, lo scambio di accelerazioni tra masse nello spazio in quel momento storico era stato elaborato in un quadro logico oscuro poiché la meccanica quantistica non era ancora nota. Il paradigma del meccanismo subquantico, discusso in questo libro, teorizza per l'appunto che le masse non siano altro che un aggregato di accelerazioni. Queste ultime intervengono, momento per momento, nella dinamica della materializzazione intermittente dei corpi sullo spazio. I residui infinitesimali di un tale processo intrinseco della materia, guidato dal Principio di Indeterminazione di Heisenberg, si diffondono nello spazio e generano questi scambi di accelerazione tra masse che, nell’ipotesi del MSQ, potrebbero concorrere alla gravitazione. Un principio fondamentale di questo libro è che la materia per come noi la conosciamo è impermanente: ossia si costruisce e si distrugge continuamente sulla struttura spaziale seguendo lo schema dell’oscillatore armonico, uno dei modelli fondamentali della meccanica quantistica.  Un’altra intuizione geniale che deve rientrare nella comprensione della meccanica quantistica è stata quella del grande Leibniz sulla incompossibilità e compossibilità dei corpi. Un modello mentale fondamentale nella comprensione della materia e dell’energia oscura che giungono ai nostri strumenti dal cosmo per via indiretta, come una sorta di onde di risacca. 

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