“…colui che la difesi a viso aperto”. Farinata degli Uberti e Firenze tra Empoli e l’Inferno nel X Canto della Divina Commedia di Dante Alighieri

di Riccardo Bruscagli

goWare · 2016

Descrizione

Nel Canto X dell’Inferno, tra i miscredenti che negarono l’immortalità dell’anima, Dante incontra Farinata degli Uberti, il capo della fazione ghibellina vittorioso a Montaperti, nel 1260, sulla Firenze guelfa.
Farinata – morto nel 1264, l’anno prima che Dante nascesse – rappresenta uno dei più eminenti fiorentini della generazione che aveva compiuto scelte capitali e partecipato a eventi irreversibili. È con quella eredità che Dante vuole misurarsi, sfidando, in una sorta di infernale anacronismo, il capo della fazione avversa: quel Farinata perseguitato post mortem, ma ancora vivo nella memoria della città. È uno scontro aspro, all’inizio, ma poi si stempera nel comune amore per la patria fiorentina, e si conclude con la riabilitazione postuma di Farinata.
Chissà quale sarebbe stata la sorte della Toscana, dell’Italia e del mondo occidentale senza la luce della civiltà fiorentina, senza Farinata.

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