Gianni Caproni e la conquista dei cieli

di Mario Pacelli, Pietro Lonati

Graphofeel · 2022

Descrizione

Nel 1910, dopo aver assistito a una dimostrazione dei fratelli Wright, realizzò il primo velivolo a motore, e nell’aprile dello stesso anno si trasferì a Cascina Malpensa. Lì iniziò la sua attività di costruttore di aeroplani e poté sperimentare in volo il suo prototipo. Durante la Prima Guerra mondiale i suoi aerei furono utilizzati dall’aviazione italiana, francese, inglese e americana.
Nel 1927 fondò il Museo dell’aeronautica Gianni Caproni nel quartiere Taliedo di Milano, destinato ad accogliere ed esporre la più antica collezione di aerei del mondo. Nel 1992 il museo venne trasferito a Trento, dove tuttora è visitabile al pubblico. Dopo la Seconda Guerra mondiale le industrie Caproni non ressero ai cambiamenti politici e tecnologici, nonostante il suo fondatore tentasse in ogni modo di ottenere finanziamenti per gli ammodernamenti produttivi, incontrando perfino Harry Truman. A Gianni Caproni è dedicato l’aeroporto di Trento, adiacente alla sede attuale del museo Caproni.
Il libro è corredato di schede di approfondimento e da illustrazioni.

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