Giornalisti fascisti Amicucci – Ojetti – Orano

di Mirko Riazzoli

Mirko Riazzoli · 2020

Descrizione

Il giornalismo rappresentò una delle direttrici di intervento più incisive per il regime fascista e, in modo particolare, per Benito Mussolini. Forte di una profonda esperienza maturata nel settore prima dell'ascesa al potere, il Duce mantenne un coinvolgimento diretto nel mondo dell'informazione sino agli ultimi giorni della Repubblica Sociale Italiana, considerandolo un campo strategico per la costruzione del consenso e la tenuta del fronte interno.
Quest'opera delinea i profili biografici di tre figure eminenti che, con la loro azione, furono determinanti nel processo di fascistizzazione dell'informazione, trasformandola nel veicolo primario di una propaganda volta a plasmare la cultura e l'identità degli italiani. Pur seguendo traiettorie politiche ed esistenziali divergenti, questi tre intellettuali condivisero una fattiva e convinta adesione alle finalità del regime:
  • Ermanno Amicucci: l'organizzatore del sindacato fascista dei giornalisti e l'artefice dell'inquadramento ideologico della categoria professionale.
  • Ugo Ojetti: influente critico d'arte e figura apicale del giornalismo italiano, direttore del Corriere della Sera e fondatore di prestigiose riviste come Pegaso.
  • Paolo Orano: intellettuale di matrice sindacalista-rivoluzionaria, pioniere della storiografia del giornalismo, Rettore dell'Università di Perugia e acceso sostenitore delle tesi antisemite.
Il volume offre un'indagine accurata sulle dinamiche che condussero questi protagonisti alla militanza attiva, ricostruendo l'edificazione dell'apparato mediatico del Ventennio attraverso le loro vicende umane e professionali.

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