Il dono del sangue - L'Ultima Cena del Cristo
GPM EDIZIONI · 2025
Descrizione
È la sera del giovedì parasceve, vigilia, cioè inizio dopo il tramonto, secondo la tradizione giudaica, del venerdì della crocifissione, a sua volta vigilia del sabato, lo shabbat festivo, che quell’anno coincideva con la Pasqua, il Pesach. È probabilmente il 6 del mese di aprile dell’anno 30 secondo il nostro computo, e corre l’anno ebraico 3790, mentre in cielo - evento astronomicamente accertato - brilla la luna piena.
Cristo e i discepoli si radunano al piano superiore della casa della famiglia di Giovanni, detto Marco con nome latino - il futuro evangelista - colui che qualche ora più tardi, a notte fonda, fuggirà nudo dal Getsemani - l’Orto degli Ulivi, il Giardino del Frantoio - per sottrarsi a chi è venuto a catturare Gesù.
È l’ultima cena da uomo libero del Maestro, quella dell’addio, prima che sudi sangue per il terrore della prova che sta per affrontare, prima di subire i processi al Sinedrio, davanti al fatuo Erode Antipa, di fronte al Procuratore della Giudea Ponzio Pilato.
Prima che sul Golgota, la collina del teschio, muoia straziato, dopo essere stato condannato alla pena umiliante della crucis affixio.
È il momento in cui Cristo rende omaggio a chi gli è stato fedele lavandogli umilmente i piedi, l’occasione dell’istituzione del sacramento dell’Eucarestia, la circostanza nella quale irrompe la natura umana più oscura quando Giuda Iscariota tradisce il Nazareno dopo averlo venduto per trenta denari, con i quali sarà poi comprato il campo del sangue.
Cristo e i discepoli si radunano al piano superiore della casa della famiglia di Giovanni, detto Marco con nome latino - il futuro evangelista - colui che qualche ora più tardi, a notte fonda, fuggirà nudo dal Getsemani - l’Orto degli Ulivi, il Giardino del Frantoio - per sottrarsi a chi è venuto a catturare Gesù.
È l’ultima cena da uomo libero del Maestro, quella dell’addio, prima che sudi sangue per il terrore della prova che sta per affrontare, prima di subire i processi al Sinedrio, davanti al fatuo Erode Antipa, di fronte al Procuratore della Giudea Ponzio Pilato.
Prima che sul Golgota, la collina del teschio, muoia straziato, dopo essere stato condannato alla pena umiliante della crucis affixio.
È il momento in cui Cristo rende omaggio a chi gli è stato fedele lavandogli umilmente i piedi, l’occasione dell’istituzione del sacramento dell’Eucarestia, la circostanza nella quale irrompe la natura umana più oscura quando Giuda Iscariota tradisce il Nazareno dopo averlo venduto per trenta denari, con i quali sarà poi comprato il campo del sangue.
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