La follia dall'antichità al nostro tempo
Ferruccio Orusa · 2024
Descrizione
La follia è un esilio dalla Storia, quindi esiste solo da quando è presente nella società umana la legge dei padri. Le varie civiltà l’hanno letta in modo diverso, vi hanno dato un’interpretazione demoniaca partita già dalla mitologia me- sopotamica, passata ai semiti e purtroppo arrivata in Europa col Cristianesimo. I Greci e i Romani videro nei folli o malati mentali dei portatori di un messaggio divino, da interpreta- re ma non da condannare. Le due mentalità si scontrarono, ma con la caduta dell’Impero Romano l’impostazione semita ebbe la meglio, supportata dalla Chiesa che voleva il demo- nio, producendo episodi cruenti come la caccia alle streghe e poi la reclusione perenne nei manicomi dei diversi. L’Illu- minismo cominciò a segnare un cambiamento di lettura del malato mentale. Ma solo nel XX secolo la psicoanalisi inter- pretò atteggiamenti diversi dal normale come prodotto di un inconscio turbato. Nella seconda metà del ’900 i diversi, detti folli, in alcuni Stati, come l’Italia, incominciarono a essere assimilati alle persone normali, con ruoli ad essi confacenti.
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