La nascita del sistema bancario a San Marino
Bookstones Edizioni Soc. Coop. a r.l. · 2017
Descrizione
Muovendo dalle attività di prestito informale, dalla presenza ebraica e dalle esperienze dei monti di pietà della prima età moderna, il volume ripercorre l'emergere e il primo, parziale, consolidamento delle moderne istituzioni creditizie a San Marino tra la seconda metà del XIX e il primo quarantennio del secolo successivo.
Al centro di questa vicenda sta la nascita e l'iniziale evoluzione della Cassa di risparmio della Repubblica, di cui si ricostruiscono le origini, a partire dall'attivismo della Società operaia e di mutuo soccorso (Sums) che ne è promotrice, le spinte riformatrici sotto la presidenza di Pietro Franciosi agli inizi del Novecento, l'acquisizione di una posizione di rilievo tra le istituzioni della Repubblica e la successiva compromissione col fascismo nel ventennio tra le due guerre. Accanto a questo periodo centrale, ve ne sono poi altri, dall'effimera parabola della banca mutua popolare e dallo scandalo che seguì il suo fallimento nel corso della crisi bancaria di fine Ottocento, alle vicende del Prestito a premi e degli altri progetti finanziari che accompagnarono i faticosi sforzi di modernizzazione della realtà politica ed economico-sociale sammarinese. Dopo la prima guerra mondiale, infine, un ruolo di rilievo assunsero le esperienze creditizie sorte in seno al mondo cattolico: dalla nascita della banca agricola industriale, per iniziativa del Credito romagnolo e degli ambienti del popolarismo nazionale, alla prima affermazione della Cassa rurale di Faetano, maggiormente legata alla realtà di base del mondo contadino sammarinese.
Il quadro che ne emerge è, in definitiva, quello di una piccola società agraria e della sua difficile modernizzazione sul piano economico e finanziario non meno che su quello politico, sociale e culturale. Si tratta insomma di una realtà distante (anche se tutt'altro che impermeabile) rispetto alle grandi trasformazioni che si verificano in quella fase a maggior ragione lontana dalle vicende recenti del sistema bancario sammarinese nell'attuale mondo globalizzato o anche solo della sua espansione nel più limitato contesto italiano del secondo dopoguerra. E, tuttavia, lo sguardo ad un passato che può apparire remoto permette di cogliere alcune delle radici, delle ragioni profonde e delle costanti che informano ancora oggi posizioni e scelte del sistema bancario e, in certa misura, della società e dei ceti dirigenti sammarinesi nel loro complesso.
L'autore
Francesco Chiapparino insegna storia economica alla Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell'Università Politecnica delle Marche (Ancona). È coordinatore della rivista «Proposte e ricerche».
Al centro di questa vicenda sta la nascita e l'iniziale evoluzione della Cassa di risparmio della Repubblica, di cui si ricostruiscono le origini, a partire dall'attivismo della Società operaia e di mutuo soccorso (Sums) che ne è promotrice, le spinte riformatrici sotto la presidenza di Pietro Franciosi agli inizi del Novecento, l'acquisizione di una posizione di rilievo tra le istituzioni della Repubblica e la successiva compromissione col fascismo nel ventennio tra le due guerre. Accanto a questo periodo centrale, ve ne sono poi altri, dall'effimera parabola della banca mutua popolare e dallo scandalo che seguì il suo fallimento nel corso della crisi bancaria di fine Ottocento, alle vicende del Prestito a premi e degli altri progetti finanziari che accompagnarono i faticosi sforzi di modernizzazione della realtà politica ed economico-sociale sammarinese. Dopo la prima guerra mondiale, infine, un ruolo di rilievo assunsero le esperienze creditizie sorte in seno al mondo cattolico: dalla nascita della banca agricola industriale, per iniziativa del Credito romagnolo e degli ambienti del popolarismo nazionale, alla prima affermazione della Cassa rurale di Faetano, maggiormente legata alla realtà di base del mondo contadino sammarinese.
Il quadro che ne emerge è, in definitiva, quello di una piccola società agraria e della sua difficile modernizzazione sul piano economico e finanziario non meno che su quello politico, sociale e culturale. Si tratta insomma di una realtà distante (anche se tutt'altro che impermeabile) rispetto alle grandi trasformazioni che si verificano in quella fase a maggior ragione lontana dalle vicende recenti del sistema bancario sammarinese nell'attuale mondo globalizzato o anche solo della sua espansione nel più limitato contesto italiano del secondo dopoguerra. E, tuttavia, lo sguardo ad un passato che può apparire remoto permette di cogliere alcune delle radici, delle ragioni profonde e delle costanti che informano ancora oggi posizioni e scelte del sistema bancario e, in certa misura, della società e dei ceti dirigenti sammarinesi nel loro complesso.
L'autore
Francesco Chiapparino insegna storia economica alla Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell'Università Politecnica delle Marche (Ancona). È coordinatore della rivista «Proposte e ricerche».
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