La nuova Europa di Napoleone

di Fausto Davoli

Elison Publishing · 2020

Descrizione

“Napoleone” e subito si pensa al condottiero, ma lui ha fatto molto anche nel settore delle riforme: ha concepito una scuola obbligatoria e laica; il codice civile; la laicità delle istituzioni; l'ammissione della proprietà privata; la libertà religiosa, ponendo fine ai retaggi del feudalesimo. Eppure, si è lasciato irretire da una visione geopolitica velleitaria che lo ha portato a gravi errori di valutazione.
“La nuova Europa di Napoleone” evidenzia alcuni passaggi che avrebbero cambiato la storia. I matrimoni erano occasioni per futuri rapporti politici e col loro supporto avrebbe potuto raggiungere un'alleanza tra Francia, Russia e Inghilterra, dando scacco matto alla Germania e all'impero Austro-Ungarico. Questi tre stati alleati potevano essere lo zoccolo di una nascente Confederazione Europea. Il Congresso di Vienna, dopo Waterloo, decise un ritorno alla Restaurazione, rimettendo sui troni le stesse dinastie, creando gravi condizioni di povertà ed un senso di nazionalismo, degenerato in regimi autoritari con matrici ideologiche diverse, premessa delle due guerre mondiali. Napoleone è stato vicinissimo alla realizzazione di quell'Europa che è ancora in fase di costruzione.

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