La Sibilla e la Massoneria

di Emanuela Properzi

Edizioni Nisroch · 2022

Descrizione

È pur vero che «Le cose di questo mondo sono complesse e determinate da vari fattori. Un problema va esaminato sotto i suoi differenti aspetti e non sotto uno solo.»  (Cit. Mao-Tse-Tung) . 
Di opere sulla Sibilla non è certamente priva la saggistica, cui questo lavoro aggiunge una lettura inconsueta dalla comune produzione storico-letteraria. 
Lo scritto nasce dall’esame della Sibilla, considerata nesso e mediazione di simboli e di metafore che appartenevano all’antica mitologia, patrimonio comune per tutti i popoli che si affacciano sul Mediterraneo. 
La Sibilla pensata quale astrazione matematica dal mondo greco, utilizzata quale rapporto geodetico dai Romani e sopravvissuta all’aura di magia attribuitale nel Medioevo, riapparve nel periodo rinascimentale emblema e anelito alla libertà della persona. 
È stata la determinazione delle Accademie, assegnando all’immagine della Sibilla l’inconfondibile e la chiara fisionomia volta al conseguimento della libertà e dell’unità politica della Penisola, a portare avanti il “linguaggio” al cui lessico la Massoneria italiana ha attinto le sue caratteristiche intellettuali coinvolgendo altri popoli e altre Nazioni. 
La Sibilla fu il principale riferimento per le associazioni, per le vicende e per le persone che hanno “fatto” il Risorgimento nelle Marche. 

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