Un bar, una mucca, un cappotto

di Paola Emaldi

FABIO · 2019

Descrizione

“Ereditiamo le paure dei nostri padri e non sappiamo riconoscere i pericoli dell’epoca che abitiamo”.
Così Lampo, il capostipite della genia Aba, ricapitola gli eventi del ‘900, che, con la Grande Guerra, hanno infranto la sua idealizzazione del progresso , poi, con la Seconda, hanno portato il dolore della perdita del figlio Cecu, deportato nella Primavera del 1944 e morto in un campo di sterminio nazista.
Giacomo, sindacalista delle Officine Breda, è arrestato e deportato nello stesso campo di sterminio, negli stessi giorni. Cecu e Giacomo sono cognati. Una delle tante coincidenze che rendono una storia vera in tutto simile a un romanzo.
Giacomo e Cecu sono anche i nonni di Fabio.
Una ricerca di Fabio, il nipote, che, nel ricomporre il passato, restituisce la dignità al trovatello Lampo schiudendo il mistero della sua ascendenza, attribuisce un nome ai responsabili dell’arresto del nonno, permette di rivivere i traumi dei genitori allora bambini. E volgendo lo sguardo al presente, riflette sulle insidie che ancora, con dinamiche simili, minacciano l’epoca che abitiamo.

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