Elio Vittorini e l'America
Florence Art Edizioni · 2024
Descrizione
È l’attività traduttoria di opere di autori americani da parte di Elio Vittorini, opportunamente messa in relazione al suo ruolo di operatore culturale, a cui Giuseppe Magri dedica questo suo "Vittorini e l'America".
In particolare sono messi a confronto i testi di Hemingway, Caldwell e Saroyan, autori tra quelli che maggiormente hanno influito sulla poetica vittoriniana, e le traduzioni di Vittorini confluite in "Americana". Gli scritti vengono confrontati sotto ogni aspetto – lessicale, semantico, sintattico, tipografico, ecc. – in modo da mettere in luce la qualità e la quantità dei numerosi e arbitrari interventi del traduttore. Più volte la critica ha polemizzato sulla natura delle traduzioni vittoriniane, come non manca di ricostruire l’autore, sostenendo che queste costituiscono un tradimento del testo di partenza, se non una vera e propria riscrittura, ma Magri dimostra in maniera inequivocabile la tesi secondo la quale si può senz’altro parlare di una “traduzione d’autore” a partire da un’inedita analisi, testo alla mano, che affonda nella concretezza del lavoro di traduzione, ovvero della scrittura.
Il volume, oltre ad approfondire il periodo storico di riferimento, del contesto culturale e del ruolo in esso ricoperto dallo stesso Vittorini, esamina lo sviluppo delle teorie sulla traduzione che, seppur ricapitolando questioni note, chiarisce la sua rilevanza affiancandogli il confronto ravvicinato tra i testi in lingua originale e le traduzioni di Vittorini.
In particolare sono messi a confronto i testi di Hemingway, Caldwell e Saroyan, autori tra quelli che maggiormente hanno influito sulla poetica vittoriniana, e le traduzioni di Vittorini confluite in "Americana". Gli scritti vengono confrontati sotto ogni aspetto – lessicale, semantico, sintattico, tipografico, ecc. – in modo da mettere in luce la qualità e la quantità dei numerosi e arbitrari interventi del traduttore. Più volte la critica ha polemizzato sulla natura delle traduzioni vittoriniane, come non manca di ricostruire l’autore, sostenendo che queste costituiscono un tradimento del testo di partenza, se non una vera e propria riscrittura, ma Magri dimostra in maniera inequivocabile la tesi secondo la quale si può senz’altro parlare di una “traduzione d’autore” a partire da un’inedita analisi, testo alla mano, che affonda nella concretezza del lavoro di traduzione, ovvero della scrittura.
Il volume, oltre ad approfondire il periodo storico di riferimento, del contesto culturale e del ruolo in esso ricoperto dallo stesso Vittorini, esamina lo sviluppo delle teorie sulla traduzione che, seppur ricapitolando questioni note, chiarisce la sua rilevanza affiancandogli il confronto ravvicinato tra i testi in lingua originale e le traduzioni di Vittorini.
Informazioni editoriali
Informazioni editoriali
Tag
Tag
Recensioni dei clienti
Nessuna recensione disponibile. Sii il primo a recensire questo titolo.
Per scrivere una recensione devi effettuare l'accesso. Accedi al tuo account.
Potrebbe interessarti anche
Altri titoli che potrebbero piacerti
E-bookPavese, Vittorini e gli americanisti
Claudio Antonelli
€4.99
E-bookUngaretti intellettuale
Elisabetta Mondello, Massimiliano Tortora
€22.40
E-bookLa lingua non salvata
Bruno Osimo
€1.99
E-bookWritten In The USA
Marco Sommariva
€4.99
E-bookAddio alle armi (Tradotto)
Ernest Hemigway
€3.99
E-bookChiose e Postille
Riccardo Roversi
€2.99