I restauri dei gruppi scultorei del Museo Archeologico di Sperlonga. Studi su ''L'accecamento di Polifemo'' e ''L'assalto del mostro Scilla''
di Mauro Rizzi
Youcanprint · 2019
Descrizione
Il Codice dei beni culturali e del paesaggio stabilisce che il nostro patrimonio culturale deve essere tutelato e valorizzato.
Negli ultimi decenni le università italiane hanno introdotto, nei propri corsi di laurea, specifiche discipline al riguardo, che arricchiscono il percorso formativo dello storico dell’arte.
Nel mio percorso di studi ho avuto modo di approfondire discipline come la teoria e la storia del restauro, la fisica e la chimica applicata ai Beni culturali, che consentono di analizzare l’oggetto artistico nella sua totalità. Altre discipline, come la didattica del museo e del territorio permettono, invece, di considerare l’opera d’arte nelle sue funzioni educative e formative.
Nel complesso, questi insegnamenti risultano essere validi strumenti per l’osservazione e la comprensione dell’opera d’arte nella sua molteplicità di aspetti.
In questo studio ho analizzato in maniera approfondita i due principali gruppi scultorei conservati all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, “L’accecamento di Polifemo” e “L’assalto del mostro Scilla alla nave di Ulisse”, spinto dalla curiosità di conoscerne la storia conservativa.
Riflettendo sul tema della fruizione dei reperti archeologici ricomposti e della loro condizione di “isolamento comunicativo”, ho deciso di soffermarmi sulle possibili proposte per migliorare tali condizioni e rendere utile ad altri il mio lavoro di ricerca.
Negli ultimi decenni le università italiane hanno introdotto, nei propri corsi di laurea, specifiche discipline al riguardo, che arricchiscono il percorso formativo dello storico dell’arte.
Nel mio percorso di studi ho avuto modo di approfondire discipline come la teoria e la storia del restauro, la fisica e la chimica applicata ai Beni culturali, che consentono di analizzare l’oggetto artistico nella sua totalità. Altre discipline, come la didattica del museo e del territorio permettono, invece, di considerare l’opera d’arte nelle sue funzioni educative e formative.
Nel complesso, questi insegnamenti risultano essere validi strumenti per l’osservazione e la comprensione dell’opera d’arte nella sua molteplicità di aspetti.
In questo studio ho analizzato in maniera approfondita i due principali gruppi scultorei conservati all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, “L’accecamento di Polifemo” e “L’assalto del mostro Scilla alla nave di Ulisse”, spinto dalla curiosità di conoscerne la storia conservativa.
Riflettendo sul tema della fruizione dei reperti archeologici ricomposti e della loro condizione di “isolamento comunicativo”, ho deciso di soffermarmi sulle possibili proposte per migliorare tali condizioni e rendere utile ad altri il mio lavoro di ricerca.
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