Le pergamene di Giuda
di Claudio Aita
Liber Mundi · 2025
Descrizione
Brandelli di pergamena vergati con il sangue portano Anselmo a un corpo sepolto da vent’anni. Da lì, un furto sacrilego e un suicidio sospetto tornano a respirare, come se il passato avesse deciso di riaprirsi. Ma la vera differenza, stavolta, è un’altra: l’indagine lo costringe a scavare nel suo stesso monastero, tra confratelli che potrebbero nascondere un assassino.
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Arrivano come una confessione.
Brandelli di pergamena vergati con il sangue.
Un nome dimenticato.
E un’indicazione che conduce a un corpo sepolto da vent’anni.
Quando Anselmo li legge, capisce subito che non è davanti a un semplice delitto, ma a un nodo antico: un furto sacrilego, un suicidio che non convince, presenze notturne che alimentano il panico… frammenti che nessuno vuole collegare, perché farlo significherebbe aprire una porta che dovrebbe restare chiusa.
Per la prima volta, però, l’indagine non lo porta lontano. Lo costringe a scavare nel passato del suo monastero.
Tra confratelli che credeva di conoscere e silenzi che improvvisamente pesano come pietre, Anselmo comprende l’unica verità davvero insopportabile: l’assassino potrebbe vivere accanto a lui. Pregare accanto a lui. Condividere la stessa tavola.
E sotto quella collina, dove sorge il cenobio, la storia non smette di chiedere conto. Perché prima ancora che fosse un luogo di preghiera, quel terreno fu altro: un cimitero pagano, una memoria sepolta, una ferita mai rimarginata.
Anselmo e Gregorio dovranno sbrogliare una trama fatta di colpa, paura e menzogna. In un posto dove la fede è disciplina… e la verità, spesso, una condanna.
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Il Medioevo di Anselmo.
Il mistero, oltre i luoghi comuni.
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Arrivano come una confessione.
Brandelli di pergamena vergati con il sangue.
Un nome dimenticato.
E un’indicazione che conduce a un corpo sepolto da vent’anni.
Quando Anselmo li legge, capisce subito che non è davanti a un semplice delitto, ma a un nodo antico: un furto sacrilego, un suicidio che non convince, presenze notturne che alimentano il panico… frammenti che nessuno vuole collegare, perché farlo significherebbe aprire una porta che dovrebbe restare chiusa.
Per la prima volta, però, l’indagine non lo porta lontano. Lo costringe a scavare nel passato del suo monastero.
Tra confratelli che credeva di conoscere e silenzi che improvvisamente pesano come pietre, Anselmo comprende l’unica verità davvero insopportabile: l’assassino potrebbe vivere accanto a lui. Pregare accanto a lui. Condividere la stessa tavola.
E sotto quella collina, dove sorge il cenobio, la storia non smette di chiedere conto. Perché prima ancora che fosse un luogo di preghiera, quel terreno fu altro: un cimitero pagano, una memoria sepolta, una ferita mai rimarginata.
Anselmo e Gregorio dovranno sbrogliare una trama fatta di colpa, paura e menzogna. In un posto dove la fede è disciplina… e la verità, spesso, una condanna.
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Il Medioevo di Anselmo.
Il mistero, oltre i luoghi comuni.
Informazioni editoriali
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