Interpretare il cinese e non solo. L'interpretariato dalle origini alla ricerca applicata.
StreetLib · 2018
Descrizione
Interpretare è un privilegio. È essere il ponte, le trait d’union, il personaggio invisibile ma indispensabile che connette due mondi. Eugen Dollmann, interprete d’italiano di Hitler, sosteneva che solo un medico personale e un interprete possono dire di avere maggior potere di un dittatore. Nel mondo sempre più globalizzato di oggi la comunicazione è essenziale e “interpretare” è proprio questo: comprendere un messaggio in un codice e trasmetterlo in un altro, è transitare tra due mondi, in una sola parola è “comunicare”.
Più grande è la distanza tra le culture più grande è lo sforzo di mediazione, dunque quali sono le difficoltà nell’interpretare il cinese? Una lingua in cui la parola non è meramente un segno che serve ad indicare un concetto, bensì evoca un complesso di immagini ricche di sfumature proprie di una spiritualità le cui valenze culturali e psicologiche sono così differenti da quelle a cui siamo abituati.
La presente opera offre una risposta a questa e altre domande. Attraverso una ricostruzione storica di questa antica ed affascinate professione si è condotti in un viaggio che va dalle testimonianze dell’antico Egitto alle grandi conferenze internazionali del XX sec., dagli interpreti-schiavi degli antichi greci al riconoscimento dell’interpretariato quale disciplina accademica, dagli interpreti naturali allo sviluppo delle tecniche più avanzate, dai primi corsi dell’ONU in Cina per la formazione di interpreti professionisti all’istituzione di esami di Stato obbligatori per esercitare nel “Paese di Mezzo”.
Il primo manuale che analizza le differenze tra lingua e cultura cinese e italiana ed individua le difficoltà specifiche di questa coppia di lingue nell’interpretariato attraverso l’analisi di dati sperimentali.
Più grande è la distanza tra le culture più grande è lo sforzo di mediazione, dunque quali sono le difficoltà nell’interpretare il cinese? Una lingua in cui la parola non è meramente un segno che serve ad indicare un concetto, bensì evoca un complesso di immagini ricche di sfumature proprie di una spiritualità le cui valenze culturali e psicologiche sono così differenti da quelle a cui siamo abituati.
La presente opera offre una risposta a questa e altre domande. Attraverso una ricostruzione storica di questa antica ed affascinate professione si è condotti in un viaggio che va dalle testimonianze dell’antico Egitto alle grandi conferenze internazionali del XX sec., dagli interpreti-schiavi degli antichi greci al riconoscimento dell’interpretariato quale disciplina accademica, dagli interpreti naturali allo sviluppo delle tecniche più avanzate, dai primi corsi dell’ONU in Cina per la formazione di interpreti professionisti all’istituzione di esami di Stato obbligatori per esercitare nel “Paese di Mezzo”.
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