Amintas e poi Aminta
di Silvia Pireddu, Silvia Pireddu
EDUCatt Università Cattolica · 2014
Descrizione
. La traduzione nel tempo ha perso una sua autonomia, anche nella sua forma didattica, per isolarsi in un mondo anti-poetico, allontanandosi cioè da una visione autonoma del fare artistico ed estetico che fino alle soglie della modernità industriale non aveva veramente distinto tra diverse tipologie e specializzazioni della fruizione/ produzione del testo. La storia delle traduzioni dell’Aminta evidenzia tutto ciò in modo assai preciso.
Vogliamo allora valutare le “versioni” dell’Aminta nell’arco di tre secoli, da Abraham Fraunce fino a Leigh Hunt, partendo da una analisi stilistica e strutturale dei testi, per poi penetrarne il linguaggio ed evidenziare in una prospettiva storica l’evoluzione del “gusto” nei confronti del genere pastorale.
(dall'Introduzione dell'Autrice)
Vogliamo allora valutare le “versioni” dell’Aminta nell’arco di tre secoli, da Abraham Fraunce fino a Leigh Hunt, partendo da una analisi stilistica e strutturale dei testi, per poi penetrarne il linguaggio ed evidenziare in una prospettiva storica l’evoluzione del “gusto” nei confronti del genere pastorale.
(dall'Introduzione dell'Autrice)
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